Mostra personale – Alexandra Kordas

Alla luce di – In the light of

Nelle opere di Alexandra Kordas si percepisce una componente materica decisa che è indice della sua forte energia creativa. In ogni tela è possibile ravvisare una matrice pittorica e segnica che affonda le sue origini tanto nel gesto quanto nel colore. Il gesto artistico è deciso, vorticoso, tridimensionale, sino a creare una deformazione dei normali parametri spazio-tempo per andare a definire una matrice nuova, densa di energia, che mostra un colore pieno, traboccante, gioioso nel contrasto dei chiaroscuri. In the light of vuole essere un omaggio tanto alla creatività dell’artista quanto alla potenza dell’arte in sé, che riesce a restituire una luce tanto reale quanto divina, ispirata dal colore, dalla realtà circostante, dalla vita che emerge. È un farsi materia che si compone e scompone per creare una sequenza di opere quasi in serie, dove tuttavia ciascuna tela si differenzia dall’altra per sperimentazione di colore, movimento, energia compositiva, contrasto, in una nitida risoluzione di toni che evidenziano una nuova tridimensionalità, un gioco effimero che è vita stessa. Nella risoluzione del gesto la pennellata diventa protagonista di un nuovo alfabeto descrittivo in cui segno e gesto dialogano, si mescolano, fondono linee e punti, e restituiscono così una trama in cui ogni segno diventa un gesto. Alla luce di energia vitale, bellezza della vita che si esalta in un fondo giallo, pieno, come un campo d’estate. È una luce irreale eppure viva, tangibile, che pone nello spettatore un interrogativo, ovvero dove termina la realtà e dove inizia la fantasia. Le sue tele sono mondi sospesi tra realtà e sogno, luce e contrasto, in cui l’uomo perde sé stesso a fronte di un mondo altro, che oltrepassa il confine della logica ed abbraccia la fantasia più libera, in una traduzione felice di autonomia ed indipendenza da ogni legame con il mondo reale. In questo fluttuare libero, l’anima viaggia leggera, sciolta da vincoli, e approda alle più alte forme del pensiero, illuminato alla luce di…una rinnovata quantomai sconosciuta lievità dell’essere che è tempo, presenza, passato e futuro insieme.

Dott.ssa Elena Gradini, critico d’arte