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Damaris Zehentmayer

Le mie opere raccontano delle storie …..sentimenti e messaggi di riflessione.

Il mio modo di lavorare non è convenzionale. Disegno i miei lavori spontaneamente e li lavoro è molto sperimentalmente. I diversi tipi di argilla mi offrono molte possibilità per aprire nuovi orizzonti.

Naturalmente, devo anche affrontare le perdite in questa attività. Ma le esperienze che ho fatto mi portano sempre più lontano, e posso attraversare sempre nuove frontiere.

I temi delle mie opere riflettono i miei sentimenti, talvolte segnati da eventi attuali.

2014 è stato l‘anno dei profughi. Decine di migliaia di persone sono arrivate sulle coste europee come «naufraghi della vita». La percezione dei destini individuali è espressa in sculture emozionali. «Speranza in silenzio» mostra una donna che non osa pensare al futuro, ma porta ancora in sé una piccola speranza per una vita migliore. La figura «Sopravvive» raffigura un uomo che è ancora vivo dopo la fuga, ma non ha nient‘altro.

L‘argomento è impegnativo – anche per l‘osservatore – ma ancora pieno fiducia.

Nel 2015 mi interessava il tema della «metamorfosi». Ha già ispirato molti artisti. Nel mio caso si tratta di corpi umani, avvolti fino alla testa con delle forme uguali a dei mantelli, raffigurati nel momento della liberazione, della rivelazione. Si può immaginare la forma nascosta sotto il manto.

Nel 2016 stavo cercando un tema più leggero, di più «arioso».

L‘inizio di una poesia «Sogno di essere una farfalla» ha creato in me immagini di leggerezza e trascuratezza. Questo mi ha portato a delle sculture di figure femminili a forma di foglie, che vengono portate via dal vento.

Da bambina, spesso cercavo gli alberi come luogo dove poter sognare e nascondermi. Il tema «Albero del silenzio» (“ʺTree of silence”ʺ) mi accompagna attualmente nel mio lavoro.

Le sculture trasmettono sentimenti di calma, lealtà e fermezza.